La Maremma - Fonte degli Angeli
La Maremma

La Maremma

La Maremma è un territorio vasto e dai confini difficilmente definibili che si affaccia sul Mar Tirreno. Convenzionalmente, il territorio maremmano è suddiviso in tre zone, da nord a sud, due delle quali ricadono in territorio toscano:

  • L’Alta Maremma o Maremma Settentrionale, storicamente conosciuta come Maremma Pisana, interessa gran parte della provincia di Livorno a sud del capoluogo, e alcune aree pedecollinari della provincia di Pisa, che si estendono nella parte settentrionale lungo la costa e l’immediato entroterra tra Rosignano Marittimo e Piombino, comprendente le prime propaggini collinari della Val di Cecina, della Val di Cornia e del versante nord-occidentale delle Colline Metallifere. Tra le località principali della zona sono da ricordare Rosignano Marittimo, Cecina, Riparbella, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Bibbona, Bolgheri, Castagneto Carducci, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, Populonia e Piombino. L’intero territorio, storicamente chiamato per secoli Maremma Pisana, perché antico dominio della Repubblica di Pisa, a partire dal Novecento è stato distinto nelle due entità, dette Maremma Pisana e Maremma Livornese, coincidenti con i confini amministrativi creati nel 1925 delle relative province, seppur geograficamente unitario. Tuttavia è considerato corretto da un punto di vista sia storico che geografico chiamare indistintamente tutta la Maremma Settentrionale, sia i territori oggi in provincia di Pisa che quelli in provincia di Livorno, con l’appellativo di Maremma Pisana, il nome con il quale questi territori sono stati conosciuti per secoli.
  • La Maremma Grossetana, storicamente conosciuta come Maremma Senese, oggi anche conosciuta semplicemente come Maremma, è la parte centrale compresa nella provincia di Grosseto, lungo la costa tra il golfo di Follonica e la foce del torrente Chiarone che si getta in mare a sud del promontorio dell’Argentario e comprende anche la bassa Valle dell’Ombrone. Generalmente, il toponimo viene localmente esteso anche ad aree collinari interne, geograficamente non annoverabili nella Maremma, come ad esempio le Colline Metallifere grossetane, le Colline dell’Albegna e del Fiora e l’Area del Tufo, fino a terminare di fronte alla vasta area delle alture del monte Amiata. Tra le località principali Grosseto, Follonica, Castiglione della Pescaia, Porto Santo Stefano e Orbetello, oltre a Massa Marittima che ha il centro storico nell’area delle Colline Metallifere ma buona parte del territorio comunale geograficamente inclusa nella Maremma. Storicamente chiamata Maremma Senese, perché dominio della Repubblica di Siena, ha assunto l’attuale denominazione a seguito dell’istituzione in epoca lorenese del Compartimento di Grosseto derivato dalla provincia senese inferiore.
    La Maremma Grossetana si divide da nord a sud in quattro parti.

    • La piana del fiume Pecora, attorno al golfo di Follonica, comprendente gran parte del territorio comunale di Follonica, l’area pianeggiante dei comuni di Massa Marittima e Gavorrano e la fascia costiera del comune di Scarlino, limitata a sud dal promontorio di Punta Ala.
    • La piana del fiume Ombrone, che occupa i territori comunali di Castiglione della Pescaia e Grosseto, la parte meridionale dei comuni di Gavorrano e Roccastrada e il tratto costiero, pianeggiante e pedecollinare del comune di Magliano in Toscana. Si estende tra il promontorio di Punta Ala e i Monti dell’Uccellina e comprende la riserva naturale Diaccia Botrona.
    • La piana del fiume Albegna, che interessa i comuni di Orbetello e la parte pianeggiante dei comuni di Magliano in Toscana e Manciano. Si estende tra i Monti dell’Uccellina e il promontorio di Ansedonia e comprende il promontorio dell’Argentario e la Laguna di Orbetello.
    • La piana del fiume Fiora, compresa tra il territorio comunale di Capalbio e il Lazio. Si estende oltre il promontorio di Ansedonia e non presenta soluzioni di continuità con la Maremma laziale; comprende il Lago di Burano.
  • La Maremma laziale, la parte meridionale, si estende nella parte occidentale della provincia di Viterbo e all’estremità nord-occidentale della provincia di Roma (Lazio), lungo la costa dell’Alto Lazio e nell’immediato retroterra pianeggiante e pedecollinare della Tuscia, tra la foce del torrente Chiarone e Capo Linaro, promontorio che costituisce l’appendice occidentale dei Monti della Tolfa che la dividono dall’Agro romano. Tra le località principali della zona spiccano Vulci, Montalto di Castro, Canino, Cellere, Ischia Di Castro, Tarquinia, Tuscania.

Invece i termini Marittima o Maritima sono oggi in disuso, riproponendo l’etimologia di Maremma, ne indicavano il prolungamento in un territorio geograficamente affine esteso dal Tevere lungo la costa verso sud fino a Terracina; un tempo era coperto di foreste e paludi oggi per lo più bonificate (Acilia, Agro Pontino).

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Maremma